CHIAMATEMI COME VOLETE….ma, per cortesia, NON chiamatemi “consulente finanziario”

 

 

Nell’immaginario di gran parte della  gente il consulente finanziario è un professionista esperto di mercati finanziari, è un professionista che dà consigli per far rendere i risparmi, è un professionista che sa prevedere come andranno i mercati…io NON  mi ritrovo in questa descrizione ed è per questo che ormai da tanti, tanti anni, non mi definisco “consulente finanziario” anche se i temi riguardanti le scelte che  la gente fa relativamente  a risparmio e patrimonio sono  spesso  presenti nelle conversazioni che con i miei clienti sono solito fare perché condizionano la  qualità della vita delle Persone ….solo che il tema  “risparmio e patrimonio ” non viene  affrontato con il primario obiettivo di creare rendimento ma con l’obiettivo di preservare o migliorare la qualità della vita, per creare l’opportunità di un confronto (a volte 4 occhi e 4 orecchi vedono e sentono più di 2 occhi e di 2 orecchi….a volte, un punto di osservazione diverso può offrire un “panorama” diverso”) e per valutare la voce risparmio come uno dei tanti fattori utili a soddisfare esigenze o a mitigare paure. Nella analisi del bilancio personale/ familiare le voci relative a reddito, risparmio, indebitamento  e patrimonio (finanziario, immobiliare eccetera) hanno una importanza rilevante perché il loro equilibrio può condizionare l’equilibrio di altri elementi che sono , spesso, molto più importati del denaro….per esempio possiamo citare gli affetti, il lavoro e la salute…e, dunque, quando si affrontano temi come risparmio, reddito, indebitamento  e patrimonio, è opportuno considerare il “contesto” perché uno stesso “problema” può e, talvolta, deve  avere soluzioni diverse a seconda del contesto in cui quel problema è inserito. Io non ho ancora trovato una definizione che descriva in modo chiaro, corretto ed esaustivo la mia attività….dunque, chiamatemi come volete però, per cortesia, NON chiamatemi “consulente finanziario”.                              Grazie.

www.giorgiocanella.it